Ansia

ansia

Spesso sentiamo parlare di ansia, solitamente in concomitanza con fobie di vario genere.

L’ansia nasce come una condizione psicologica che generalmente si manifesta in maniera cosciente e consapevole nell’individuo, scaturita per lo più da stimoli sia di tipo interni che esterni.

Ad esempio la visione di un animale, come api, ragni o cani, o più semplicemente ricordi di eventi particolari o anche traumatici, il cui solo pensiero o visione diventa per la persona un importante fonte di stress, facendo scaturire una serie di emozioni che possono sfociare in paura, stati di preoccupazione eccessiva, fino a vere e proprie manifestazioni a livello fisico, come difficoltà a respirare, dolori al petto, sudorazione e palpitazioni, nausea, sensazione di perdita dei sensi e tremori.

Ovviamente esiste un ansia moderata che un po’ appartiene a tutti, e l’ansia come disturbo psichiatrico, riconosciuta anche dallo stesso DSM-V, cioè il manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali, il quale distingue questo tipo di disturbo in ordine di esordio.

Il disturbo d’ansia da separazione, che si manifesta attraverso una preoccupazione eccessiva e paura di allontanarsi e perdere le proprie figure di riferimento, o che accada qualcosa che metta in pericolo la propria incolumità, quindi la persona nei casi più gravi non vuole uscire da casa e ha paura degli ambienti nuovi o addirittura di stare da sola, può presentare anche incubi e dolori fisici, come emicranie e dolori addominali.

Il mutismo selettivo, che rigurda la difficoltà di parlare in situazioni specifiche, come a scuola; la fobia e fobia specifica, rispetto ad esempio ad un oggetto, o più semplicemente all’altezza, con scoppio di ansia e ira improvvisi, con paura sproporzionata rispetto al reale pericolo;

Disturbo d’ansia sociale, in cui la persona ha difficoltà di interazione con gli altri con estrema paura di essere giudicato e umiliato mostrando le proprie ansie, quindi le situazioni sociali divengono fonte di stress; attacchi di panico, che si manifestano con disagio e paura tale di breve durata in cui si presentano sintomi come palpitazioni, tremori diffusi, sudorazione ecc;

L’agorafobia, che consiste nella manifestazione di estrema paura e ansia per i luoghi affollati, aperti o chiusi; infine il disturbo d’ansia generalizzato, in cui l’idividuo presenta difficoltà a controllare le preoccupazioni e si associa solitamente a irritabilità, difficoltà di concentrazione, difficoltà ad addormentarsi, tensione muscolare.

Quindi in tutti questi casi la persona mette in atto comportamenti evitanti che portano conseguenze rilevanti nelle diverse sfere della vita di un individuo, come in quella sociale o lavorativa.