Ansia nei bambini

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L’ansia si configura come una risposta emotiva eccessiva rispetto ad un fenomeno o situazione reale.

Gli studi hanno dimostrato che si tratta di un disturbo il quale colpisce più le donne che gli uomini, manifestandosi anche con modalità diverse.

Si crede che il sesso femminile sia più predisposto rispetto agli uomini, in quanto le prime più suscettibili in merito alle situazioni e fenomeni stressanti, allarmandosi molto più facilmente, probabilmente questo legato a fattori prettamente culturali.

Nei bambini l’ansia è diffusa tanto quanto nella popolazione degli adulti, anche se il disturbo presente in percentuale maggiore nei piccoli in età infantile è il disturbo d’ansia da separazione, rilevando anche che spesso questi non vengono trattati; mentre il disturbo da panico in genere si presenta più nel periodo dell’adolescenza.

Gli studi hanno messo in evidenza che rispetto alla distribuzione nella popolazione adulta, tra i bambini, chi è più soggetto a presentare questo tipo di disturbo non sono le femmine ma i maschietti, mentre le prime sono più soggette a sviluppare questa tipologia di disturbo nella pubertà.

Anche nei bambini come negli adulti l’ansia si può manifestare attraverso eccessiva preoccupazione e ansiosa attesa in merito ad eventi pericolosi, presentano spesso la necessità di essere consolati e rassicurati, si possono rilevare stati di colpa e persino idee depressive.

Solitamente sono bambini facilmente irritabili e lamentosi, soprattutto quando si presenta il momento del distacco dai genitori, un esempio può essere la scuola, fino a manifestare dei veri e propri attacchi di panico.

Mentre nei più piccoli solitamente la crisi si presenta con manifestazioni fisiche come mal di pancia e mal di testa. In questi casi i genitori rappresentano la vera soluzione e terapia, per poter diminuire e calmare questi stati di agitazione e collera, avendo atteggiamenti fermi ma benevoli nei confronti dei bambini.

L’ansia si può presentare anche con preoccupazioni eccessive e incubi, anche solo all’idea della separazione dalle figure di attaccamento, con la difficoltà a dormire da soli o in luoghi che non siano quello abituale, nei casi più gravi vengono compromessi lo svolgimento delle normali attività scolastiche e ricreative.

Per poter diagnosticare un disturbo d’ansia in un bambino è necessario che i sintomi si protraggano per diverso tempo in maniera continuativa, si riscontra una forma di ansia precoce già prima dei sei anni. In ogni modo anche se i bambini piccoli possono manifestare ansia, i primi veri sintomi di un disturbi d’ansia si possono sviluppare più o meno verso i 12 anni di età.

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